La nostra storia

L'Infortunistica del Reno è nata il 1° Giugno del 2000.

Prima di impegnarsi in questa attività, il titolare, Luigi Di Legami, ha maturato una ventennale carriera in ambito assicurativo, alle dipendenze di primarie compagnie, acquisendo, inizialmente, esperienza nel ramo tecnico-commerciale, per poi proseguire e completarsi nel ramo sinistri.

Come Patrocinatore extragiudiziale ha portato avanti le rivendicazioni di centinaia di clienti vittime della strada e ha partecipato a numerose iniziative tese alla difesa dei loro diritti.

Lo scenario in cui operiamo

liquidazione sinistri
infortunistica stradale

Chi lavora in questo campo conosce bene le difficoltà che bisogna affrontare per raggiungere un risarcimento il più vicino possibile al concetto di giusto, che soddisfi in qualche maniera le aspettative del cliente. Le compagnie assicurative, specialmente dal 2001 in poi, hanno goduto e continuano a godere di favori e di leggi da parte di tutti i governi che si sono succeduti in questi anni. Il clichè è sempre lo stesso, ogni anno l’Ania (Ass.ne naz. fra le imprese assicuratrici) va dal governo a piangere miseria dicendo che i costi dei sinistri sono sempre alti anche a causa delle tantissime truffe che, a loro dire, ci sono in Italia. Sollecitano provvedimenti che riducano il costo dei sinistri e, in cambio, promettono riduzioni del costo delle polizze auto. Il governo, per il quale l’aumento dei profitti delle compagnie sembra essere diventata la maggiore preoccupazione, le accontenta subito e i risarcimenti vengono sempre più ridotti.

E le cosiddette truffe, tanto strombazzate dai media, sempre ossequiosamente al traino delle compagnie soprattutto nei momenti in cui le compagnie chiedono aiuti al governo ?

Chi opera nel campo della liquidazione sinistri sa benissimo che le truffe interessano non più del 2% del totale dei danni trattati in Italia. Se proprio si volesse combatterle basterebbe catalogarle e scambiarsi i dati, facendone un’anagrafe accurata, e si giungerebbe finalmente alla loro esatta quantificazione. Ma questo progetto ha sempre stentato a decollare per l’opposizione (indovina di chi ?) delle stesse compagnie, che correrebbero il rischio, una volta quantificato con esattezza il fenomeno, di non poterlo usare per invocare leggi a loro favore (e a danno delle vittime della strada).

Questo è il teatrino a cui si assiste da oltre 10 anni. A fronte di leggi e leggine che hanno ridotto i risarcimenti del 70%, i premi delle polizze (quanto è ipocrita questa parola “premio”) sono aumentati del 400%. Una cosa, a dire poco, inaudita. Ogni anno si riparte da zero, non si chiede alcun conto di quanto promesso in tutti questi anni e si opera a senso unico, favorendo le compagnie e danneggiando le vittime della strada, l’elemento debole di tutta la catena, la cui tutela dovrebbe essere compito primario del governo e oggetto di lotta di associazioni di consumatori veramente indipendenti. Ma questo è ancora un sogno.

Noi operiamo in questo scenario, e con uno spirito che definire da "Robin Hood" non è eccessivo, cerchiamo giornalmente, in questa impari lotta contro colossi assicurativi e governi al loro servizio, di portare a casa risarcimenti soddisfacenti per i clienti che continuano a gratificarci della loro fiducia.

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